HEGEL
HEGEL: LA DIALETTICA SERVO-PADRONE
-Georg Wilhelm Friedrich Hegel nacque a Stoccarda nel1770.
-Con la sua filosofia viene considerato la voce filosofica della monarchia prussiana.
-Conduce una carriera accademica, fino a prendere una cattedra.
-Morì a Berlino nel 1831.
PENSIERI
-Opera molto importante:
LA DIALETTICA SERVO- PADRONE
-Hegel in tale opera descrive l' incontro di due esseri autocoscienti che danno vita a una "lotta mortale" prima che uno schiavizzi l' altro, per poi scoprire che la sua superiorità non gli assicura il controllo del mondo che aveva tentato di ottenere.
-In tale opera Hegel vuole spiegare la sua idea secondo la quale l' autocoscienza si eleva dialetticamente fino a divenire ciò che Hegel identifica come la coscienza assoluta o Spirito.
-Nell' opera il signore ha raggiunto il suo scopo, perciò si eleva su quello che è divenuto il suo servo
-Però anche il servo diventa importante per il signore poiché dal lavoro di quello dipende il suo stesso mantenimento in vita.
-Il servo lavorando da al padrone ciò di cui ha bisogno.
-Il padrone non riesce più a fare a meno del servo.
-Dunque la subordinazione si rovescia.
-Il padrone diviene servo poiché è strettamente legato al lavoro del servo, e il servo diviene padrone , con la sua attività produttiva, del padrone.
-Non vanno perduti i ruoli originari, ma se ne aggiungono ad entrambi uno nuovo, opposto.
-Inoltre, il lavoro forma, poiché il servo, in ciò che produce mette tutto se stesso e non solo la sua forza materiale.
-Mentre il padrone si limita ad utilizzare gli oggetti prodotti.
-Poiché le cose non sono di sua proprietà, il servo riesce a dominare i propri desideri.
-Dunque attraverso il lavoro, l'autocoscienza acquisisce anche la dignità.
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