MARX
L'ORIGINE DELLA PROSPETTIVA RIVOLUZIONARIA DI MARX
BIOGRAFIA
-Karl Marx nacque nel 1818 a Treviri, Prussia.
-Nel 1835 si iscrisse alla Facoltà di giurisprudenza.
-In questo periodo però inizia ad accumulare debiti su debiti.
-Viene condotto in carcere per chiasso notturno e ubriachezza molesta.
-Dopo un anno si trasferisce a Berlino, dove conosce la sua futura moglie, Jenny von Westphalen.
-Nel 1837 lascia gli studi giuridici e si dedica alla filosofia.
-Nel 1841 si laureò in filosofia.
-Nel 1842 divenne redattore della "Gazzetta renana"→ giornale di ispirazione liberale.
-Il governo ordinò la chiusura della gazzetta e perciò Marx andò in esilio volontario a Parigi.
-A Parigi fonda la rivista "Annali franco-tedeschi".
-L'intento era di continuare l' opposizione politica.
-La rivista venne soppressa dalle autorità francesi a causa delle sue posizioni fortemente radicali.
-Nel 1845 fu espulso dalla Francia e andò a Bruxelles.
-Nel 1847 si tiene a Londra il primo congresso della "lega dei comunisti".
-A fine anno i filosofi sono incaricati di redigere il programma della lega e da ciò nasce "Il manifesto del partito comunista"
-Marx viene espulso dalla Germania.
-Vive a Londra, dove viveva in condizioni di estrema indigenza.
-Si dedica allo studio dell'economia politica.
L'ALIENAZIONE E IL MATERIALISMO STORICO
- Per Marx l'uomo è portato a trasferire il proprio essere in un principio religioso esterno, Dio, perché stanno male nella realtà in cui sono costretti a vivere.
-La religione è <<la coscienza capovolta del mondo>> e <<l'oppio per il popolo>>.
-Il popolo ricorre alla fede perché trova in essa una condizione artificiale per poter meglio sopportare la propria situazione materiale.
-Marx dice che per abbattere l'oppressione materiale è necessario trasformare la realtà, ovvero superando concretamente l' ingiustizia e la disuguaglianza affinché l' uomo non abbia più bisogno di trovare espedienti per far fronte alla sua insoddisfazione.
-Marx afferma che l'alienazione non è un fenomeno "spirituale", ma è un fatto concreto, ovvero l' espressione storica di quella "disumanizzazione" che caratterizza i rapporti lavorativi nella società capitalista.
-I 4 aspetti dell' alienazione:
1) Il lavoratore produce oggetti che non gli appartengono;
2) Rispetto alla sua attività;
3) Concezione elevata dell' attività lavorativa;
4) Il lavoratore è escluso da ogni forma di vita sociale.
1) Le cose create costituiscono una potenza estranea che si erge di fronte a lui, accrescendo e aggravando la sua condizione di dipendenza
2)Però la sua stessa capacità produttiva è proprietà del capitalista.
Il lavoro assume un carattere costruttivo, diviene <<lavoro forzato>> e l' operaio è ridotto a schiavo di un altro uomo.
3)Il lavoro è una modalità di sfruttamento in cui si assiste alla riduzione a cosa del lavoratore e al suo progressivo abbruttimento.
4) Il salario si relaziona soltanto con il capitalista.
-Marx giunge alla consapevolezza che non è sufficiente esercitare una funzione critica, ma è indispensabile modificare la base materiale della società.
-Marx divide il lavoro manuale da quello intellettuale.
-La divisione del lavoro da un lato ha generato ricchezza e progresso, dall'altro ha provocato scissioni e disuguaglianze.
-Nei "Manoscritti" Marx è esplicito su questo punto: occorre promuovere una <<rivoluzione sociale>> che abbia come protagonista la classe dei lavoratori sfruttati e alienati.
-Marx critica gli hegeliani, poiché se si confida nella possibilità di agire sulla realtà modificando le idee si incorre nello stesso errore di Hegel , che aveva capovolto i rapporti tra il soggetto e predicato, tra spirituale e materiale, facendo del concreto una manifestazione dell' astratto e della realtà effettuale una vera manifestazione dello spirito.
CRITICHE
-Feuerbach ha giustamente riportato l'attenzione all' individuo concreto, ma ha sbagliato nel considerare l'essenza dell' uomo come qualcosa di compiuto.
-Hegel ha riconosciuto l'essenza dialettica dell'uomo e della realtà, ma ha ricondotto tutto il processo storico a uno sviluppo ideale.
-Perciò Marx cerca di correggere la tesi di Hegel con la teoria di Feuerbach.
-L'uomo è un individuo <<concreto>> e insieme <<storico>>, un essere che diviene ciò che è in base alle condizioni materiali in cui si trova a vivere.
-La storia è vista come un processo dialettico, che evolve e si trasforma sotto la spinta di dinamiche di natura socio-economica.
-Il compito che Marx si propone con la sua filosofia è proprio quello di comprendere il movimento della storia e analizzarlo in modo oggettivo e scientifico, rinnovando le teorie e dottrine - le <<ideologie>>- che tendono a nascondere la verità.
STRUTTURA E SOVRASTRUTTURA
-La "base materiale" coincide con i <<modi di produzione>> che caratterizzano le varie epoche storiche, si compongono di due elementi fondamentali:
-Le forze produttive→ La forza lavoro, i mezzi utilizzati, le conoscenze tecniche e scientifiche;
-I rapporti di produzione→ Organizzazione del lavoro e relazione tra i soggetti coinvolti nel processo produttivo.
-La globalità del modo di produzione costituisce la <<struttura>> della società.
-Essa determina la <<sovrastruttura>>, cioè l' insieme delle varie produzioni culturali.
-Il rapporto tra i due piani della realtà deve essere considerato come un principio "euristico", interpretativo, che serve a orientare l' analisi storica e la formulazione di programmi politici.
-Secondo Marx, in ogni epoca storica a determinate forze produttive corrispondono precisi rapporti di produzione.
-I rapporti produttivi sono come un guscio sociale dentro al quale si sviluppano le forze produttive.
-L' atto di espansione che manda in frantumi i vecchi rapporti di produzione è la rivoluzione, intesa come il capovolgimento dialettico in chiave materialista delle forze in campo nella società.
-Marx afferma nel 'Manifesto del partito comunista' che tutta la storia è una <<storia di lotte di classe>>.
IL SISTEMA CAPITALISTICO E IL SUO SUPERAMENTO
-Marx ritiene che la vera comprensione della società moderna si possa ottenere soltanto spiegando i meccanismi economici che la determinano.
-Nel 'Capitale', Marx, intende analizzare i meccanismi e individuare la << legge economica del movimento della società moderna>> al fine di prevederne e favorirne la trasformazione.
-Il 'Capitale' si apre con l' analisi della merce, che secondo Marx ha un duplice valore:
-Un valore d'uso→ ognuno di essi ha una qualità specifica , la quale appaga un bisogno umano;
-Un valore di scambio→ le merci si possono scambiare tra di loro o con il denaro.
-Marx considera non i singoli tempi di lavorazione delle merci, ma il <<tempo socialmente necessario>>, vale a dire il tempo di produzione in un determinato periodo.
-Marx non identifica però totalmente il valore con il prezzo delle merci, perché è consapevole che su quest'ultimo possano influire altri fattori.
-Dall'analisi delle merci Marx è condotto a studiare una merce particolare, ovvero l'operaio, che viene acquistato da capitalista affinché produca altre merci.
-Per Marx, il capitalista paga l'operaio sulla base del valore dei corrispondenti beni necessari per la sopravvivenza sua e della sua famiglia.
-L'operaio lavora effettivamente dodici ore al giorno, ma in otto riesce a produrre una quantità di merce capace di coprire le spese del mantenimento della sua famiglia, perciò il suo salario corrisponderà a quello di otto ore lavorative.
-Le rimanenti quattro ore costituiscono un tempo di lavoro supplementare, in cui l'operaio produce merce non pagata dal capitalista.
-Questo lavoro non pagato, che crea valore non pagato, viene definito da Marx plusvalore.
D-M-D'
D → Denaro speso per l'acquisto della merce;
M → Rappresenta la merce;
D' → Il denaro guadagnato.
-Per Marx il profitto è sempre una quantità inferiore rispetto al plusvalore.
-Il progresso raggiunto con la grande industria finisce per ritorcersi contro il capitalista stesso.
-La legge più importante è quella che Marx definisce la <<caduta tendenziale del saggio di profitto>>.
-Si tratta di una legge in base alla quale il profitto del capitalista anziché aumentare tende a ridursi.
-La crescente disoccupazione comporta un altro grande rischio per il capitalismo.
-La soluzione del conflitto insito nel capitalismo è rappresentata per Marx dall'abbattimento delle forme istituzionali dello Stato borghese.
-La rivoluzione deve puntare alla demolizione di queste condizioni e dei rapporti di produzione che ne derivano.
-Secondo Marx la vera democrazia consiste nel riassorbimento da parte dello Stato nella società civile.
-Per Marx il passaggio della società capitalista a quella comunista deve prevedere un periodo di transizione, in cui il proletariato eserciti una <<dittatura>> funzionale alla realizzazione del progetto comunista stesso.
-Tale regime ha lo scopo di instaurare una prima forma di uguaglianza ancora "imperfetta".
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